Il tema della crisi d’impresa continua a rappresentare una delle principali sfide per il sistema economico italiano.

I dati del 2025 dell’Osservatorio Unioncamere–InfoCamere evidenziano un incremento delle procedure avviate rispetto all’anno precedente, confermando come molte imprese si trovino ad affrontare un contesto caratterizzato da tensioni finanziarie, riduzione della redditività e crescente complessità gestionale.

Allo stesso tempo emerge un dato significativo: cresce il ricorso agli strumenti di prevenzione e risanamento previsti dal Codice della crisi d’impresa, segnale di una maggiore attenzione verso una gestione tempestiva delle difficoltà aziendali.

 

I numeri della crisi d’impresa nel 2025

Secondo l’Osservatorio Unioncamere–InfoCamere, nel 2025 sono state registrate 13.470 procedure complessive, con un incremento del 15,5% rispetto al 2024. Le istanze di composizione negoziata hanno raggiunto quota 1.776, rispetto alle 1.048 dell’anno precedente, mentre le liquidazioni giudiziali sono salite a 9.869, registrando un aumento del 7,2%.

Questi numeri raccontano una doppia realtà: da un lato cresce il numero delle imprese che affrontano situazioni di crisi conclamata, dall’altro aumenta anche la consapevolezza dell’importanza di utilizzare strumenti che consentano di intervenire prima che le difficoltà diventino irreversibili.

 

La composizione negoziata come strumento di prevenzione

L’incremento delle istanze di composizione negoziata rappresenta uno dei segnali più significativi emersi nel corso dell’ultimo anno. Sempre più imprese scelgono di affrontare tempestivamente gli squilibri economici e finanziari attraverso un percorso che favorisce il dialogo con creditori e stakeholder e consente di individuare soluzioni orientate alla continuità aziendale.

La composizione negoziata non interviene quando la crisi è ormai irreversibile, ma quando esistono ancora concrete possibilità di riequilibrio. Per questo motivo rappresenta uno degli strumenti più importanti introdotti dal Codice della crisi d’impresa per favorire il risanamento delle aziende.

 

Perché aumentano le liquidazioni giudiziali

Accanto alla crescita degli strumenti di prevenzione, aumenta anche il numero delle liquidazioni giudiziali. Questo dato evidenzia come molte imprese arrivino ancora troppo tardi ad affrontare le proprie difficoltà economiche e finanziarie.

Spesso gli squilibri si sviluppano progressivamente: tensioni di liquidità, riduzione dei margini, rallentamenti negli incassi e incremento dell’indebitamento tendono ad aggravarsi nel tempo se non vengono monitorati e affrontati con tempestività. Quando questi segnali vengono sottovalutati, le possibilità di recupero si riducono sensibilmente.

 

La prevenzione parte dal monitoraggio degli indicatori aziendali

Prevenire la crisi significa costruire un sistema di controllo capace di leggere in anticipo i segnali di squilibrio. Monitorare costantemente i flussi di cassa, la redditività, l’equilibrio finanziario e la sostenibilità del debito permette agli amministratori di assumere decisioni più consapevoli e di intervenire prima che le criticità diventino strutturali.

In questo scenario, la pianificazione economico-finanziaria e il controllo di gestione assumono un ruolo centrale. Disporre di dati aggiornati e di strumenti di analisi adeguati consente infatti di individuare tempestivamente eventuali aree di rischio e di pianificare le azioni correttive più appropriate.

 

Il supporto di Studio Dalla Libera & Partners

Studio Dalla Libera & Partners affianca imprenditori e società nell’analisi della situazione economica e finanziaria dell’impresa, nella valutazione degli indicatori di equilibrio aziendale e nella definizione di percorsi di prevenzione e risanamento.

Grazie a competenze integrate in ambito societario, contabile e finanziario, lo Studio supporta le imprese nell’individuare tempestivamente i segnali di difficoltà e nell’adottare le soluzioni più adeguate per tutelare la continuità aziendale.

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Fonte: Osservatorio Unioncamere–InfoCamere sulla crisi d’impresa, dati 2025.